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Piano di Protezione Civile
Il Piano Comunale di Protezione Civile è l’insieme coordinato delle misure da adottarsi in caso di eventi attesi, connessi all’attività dell’uomo che comportano rischi per la pubblica incolumità. Esso è lo strumento di prevenzione non strutturale che definisce il ruolo del Comune, in quanto Ente di prossimità e di tutta la struttura comunale definendo le procedure da adottare in caso di evento.
Il Piano fa parte di tutte quelle attività messe in campo con lo scopo di prevedere, prevenire e contrastare gli eventi calamitosi al fine di tutelare la vita, l’integrità fisica, i beni, gli animali e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo. Il Codice di Pc adottato con D.Lgs.1/2018 (che sostituisce e ingloba sia la L.225/1992 che tutte le norme ad essa successive) individua nel Consiglio Comunale l’organo competente per l’approvazione degli strumenti di pianificazione di emergenza e stabilisce che i piani e i programmi di gestione, tutela e risanamento del territorio devono essere coordinati con i piani di emergenza di protezione civile.
A tal fine, dopo 10 anni, l’Assessorato alla protezione civile ha voluto rivedere tutto il Piano Comunale di Protezione Civile.
Il piano è stato aggiornato non solo sulla base delle più recenti norme regionali e nazionali in materia, ma anche con l’inserimento di una serie di rischi che prima non c’erano. Sono quelli legati al cambiamento climatico; basti pensare alle alluvioni, al vento, al ghiaccio e agli incendi causati da lunghi periodi di siccità, a quelli che vedono coinvolte infrastrutture come dighe, ferrovie, viabilità. Si è provveduto anche a inserire il rischio sismico in base alla normativa varata nel 2022 che ha visto la nostra zona essere inserita nel livello 1° di criticità ed è stata rimodulata la mappatura di tutte le aree, di Attesa, di Raccolta e di Ammassamento; aree che occupano ruoli nevralgici e importanti nella fornitura di assistenza.
Allegati della pagina
PARTE I - PIANO GENERALE
PARTE II – RISCHIO SISMICO
PARTE III - RISCHIO METEO-IDROGEOLOGICO E IDRAULICO [RISCHIO DIGA S. ROSALIA]
PARTE IV - RISCHIO CONNESSO AD EVENTI METEOROLOGICI AVVERSI
PARTE V - RISCHIO DI INCENDI
PARTE VI - RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
PARTE VII - VIGILANZA E SOCCORSO IN MARE
PARTE VIII - INTERRUZIONE RIFORNIMENTO IDRICO
PARTE IX – PERSONE SCOMPARSE E DISPERSI
PARTE X – RISCHIO EPIDEMIOLOGICO
PARTE XI – PIANO D’INTERVENTO AEREOPORTO DI COMISO
PARTE XII – PIANO DI INTERVENTO GALLERIE FERROVIARIE
Cartografia
Tav. 1 - Inquadramento amministrativo e toponomastica
Tavv. 2 - Inquadramento generale del territorio
Tavv. 3 - Rischio meteo-idrogeologico ed idraulico
Tav. 4 - Rischio di incidente rilevante
Tavv. 5 - Rischio incendi di interfaccia
Tavv. 6 - Rischio sismico
Tavv. 7 - Scenari di rischio e modello di intervento
- Tav. 7.1 - Americhe
- Tav. 7.2 - San Luigi
- Tav. 7.3 - Ecce Homo
- Tav. 7.4 - Ibla
- Tav. 7.5 - Carducci
- Tav. 7.6 - Fieramosca
- Tav. 7.7 - Colleoni
- Tav. 7.8 - Africa
- Tav. 7.9 - Selvaggio
- Tav. 7.10 – A.Grandi
- Tav. 7.11 - Tabuna
- Tav. 7.12 - Asi
- Tav. 7.13 - Cisternazzi
- Tav. 7.14 - Fortugno
- Tav. 7.15 - Zona Industriale
- Tav. 7.16 - Cimilla